Scruto attenta dalla porta a vetro della camera da letto le movenze lente di quell’uomo, che è il mio uomo. Neghittoso con il caffè in mano si siede con i suoi capelli arruffati e ascolta distratto le notizie del Tg, mentre i suoi piedi scarni e nudi si muovono a ritmo, toccando il pavimento freddo. Continua a leggere “Quell’uomo è il mio uomo, ma io non sono la sua donna”