Chi è un agente letterario?

Erich Linder fu il primo agente letterario italiano, che rappresentò dalla metà degli anni ’90 scrittori di fama mondiale, tra cui Joyce e Kafka. Il suo credo era difendere gli interessi degli scrittori, dai sopprusi degli editori.

L’agente letterario è proprio colui che dovrebbe far coincidere i propri interessi con quelli dello scrittore. Creare e portare avanti il contatto con le case editrici (le quali tendono a preferire le opere che vengono presentate da un agente letterario), seguire l’opera durante la nascita  e il percorso che porterà alla pubblicazione; verificare che tutti gli aspetti stipulati in un contratto vengano rispettati e adoperarsi affinché l’editore promuova il libro in campo nazionale. Ovviamente non sempre i desideri degli autori vengono rispettati e soprattutto non tutte le opere sono ritenute idonee. Per cui non illudetevi che pagare un agente letterario equivalga ad una pubblicazione assicurata.

Il lavoro di editing è essenziale, molte volte l’idea di fondo di un’opera è buona, ma il testo presenta errori, è ritenuto acerbo e la figura professionale dell’editor riesce  a limare e a plasmare una nuova forma.

Il prezzo di lettura critica dei testi di aspiranti scrittori si aggira intorno ai 300-400 euro. Almeno è questo ciò che compare in molti siti internet. Ma spesso il costo non viene espresso, se non al momento della lettura.

Nessuno si salva da solo

L’ultima opera di Margaret Mazzantini: Nessuno si salva da solo. La storia di Delia e Gaetano, una coppia che durante una cena ripercorre l’amore e gli errori che si sono susseguiti nelle loro vite. Due giovani sposi contemporanei, che si districano nella routine della quotidianità, tra le pulsioni carnali e tra il desiderio di evadere da una vita che sentono stretta. Il non saper sopportare le imperfezione dell’altro, il non saper accettare le proprie debolezze. I figli che si desiderano e si respingono allo stesso tempo. E l’esplosione finale…il fuggire da un’esistenza che non si accetta più.Per poi ritrovarsi soli…forse più soli di prima  e capire che nessuno si salva da solo.

Una storia giovane, del presente. La passione iniziale, l’odio finale. “Il dramma senza tempo dell’amore e del disamore”

Intervista a Tiziana Iaccarino. Presenta la sua opera:Sulle orme della notte.

Tiziana Iaccarino è una scrittrice napoletana. Personalità esuberante, ma al contempo molto riservata, artista poliedrica e amante della cultura, non può essere più definita  un’autrice esordiente, ma una solida realtà editoriale. Nel giro di pochi anni ha già pubblicato due libri: “Un barlume di speranza” e “Le catene del potere”. A Maggio uscirà il suo terzo romanzo: Sulle orme della notte, edito dalla Ciesse Edizioni.

Venezia. Una giovane donna, pronta a farsi travolgere dalle tumultuose acque che scorrono sotto il Ponte dei Sospiri, viene salvata da uno sconosciuto che le fa rivalutare la vita.Questo è quanto riporti tra le primissime righe della sinossi, inserita nel sito della casa editrice Ciesse Edizioni.Capiamo ancora una volta come al centro delle tue storie ci siano sentimenti forti che travolgono i personaggi. È così?

Risp: Sì, è così. Credo che ogni storia che si rispetti sia apprezzata maggiormente se mette in campo sentimenti forti nei quali le persone possano riconoscersi.

Cosa dobbiamo aspettarci da questa nuova opera? E cosa c’è di diverso rispetto alle precedenti? 

Risp: Quest’opera amo definirla “dall’elevato pathos emotivo”. E’ una storia completamente diversa dalle precedenti e soprattutto di una qualità che reputo superiore. E’ la mia storia migliore, senza dubbio. Aspettatevi grande suspence e molte sorprese.

La narrazione si svolge tra diverse città italiane. Come mai questa scelta? Il percorso geografico servirà anche ai personaggi del libro, per trovarsi o scoprire verità nascoste?

Risp: Questa storia parte da Venezia, città nella quale la protagonista farà un incontro che le cambierà la vita. Una città che mi è rimasta dentro. Anche io, come la protagonista, in quella città ho incontrato chi ha cambiato la mia vita. Ma non aggiungo altro.Poi la storia si sposta a Sorrento e per un breve tratto a Firenze. Tutte città che conosco e che amo. Ma c’è qualcosa di più, che non dico ora.

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