La sua Hermès e le sue bottiglie di vino

Camminava a passo svelto, su quei marciapiedi di sampietrini resi scivolosi dall’abbondante pioggia che durante il giorno si era abbattuta sulla città. Le sue calze nere si sfregavano con violenza tra di loro, mentre le sue gambe ossute cercavano di zigzare tra la folla, che affollava le vie del centro. Continue reading “La sua Hermès e le sue bottiglie di vino”

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L’Opera D’Arte della Vita

L’eccitamento tramortente che percuoteva il mio corpo sembrava far sollazzare il sangue nelle mie vene, come un gruppo di adolescenti ad un rave party non autorizzato. E la mia mente vagava tra meravigliosi colori, che sembravano dipingere ogni cosa che mi circondava. Come un pittore nel suo momento estatico io immergevo nella tavolozza di quella giornata il pennello dei miei pensieri e componevo un quadro, che di astratto non aveva la ben minima parvenza. Non era amico di Pollock, né di Miro’, il mio dipinto era chiaro come un quadro di Van Gogh, che con i suoi tratti colmi di tempera imprimeva i suoi sentimenti su ogni tela. Continue reading “L’Opera D’Arte della Vita”

Lui, traditore seriale

Lo guardavo seduta dal mio tavolo, in un rigido giorno uggioso, che di grigio aveva proprio l’acre sapore dell’inverno, misto allo smog della città. Lui si dimenava velocemente nella brasserie di suo padre, mentre inviava in cucina, con precisione e dimestichezza gli ultimi ordini che gli giungevano dalla cameriera Magdalene. Studentessa americana, per sei mesi a Roma, che arrotondava il suo soggiorno servendo ai tavoli durante l’ora di pranzo. Continue reading “Lui, traditore seriale”