La costa del silenzio

Piovve tutta la notte, il vento scuoteva i teneri steli dei gerani che si trovavano sul davanzale della finestra. Non riuscivo a prendere sonno, ripensavo alla telefonata fatta a Carlos e le parole dette ancora mi rimbombavano nella mente. Mi alzai dal letto, mi avvicinai alla finestra, mentre vedevo dai vetri scendere la pioggia con veemenza, quasi volesse pulire ogni cosa. Il cielo era illuminato da lampi abbaglianti, cui seguiva lo sconquasso di tuoni assordanti…(…) Continua a leggere “La costa del silenzio”

L’ultima corsa

Stralci del racconto L’ultima corsa, 1°classificato Premio “Racconta il tuo sport”

Ottobre. Un mese che si trova sull’ostacolo, che si tiene ancora per mano con il ricordo dell’estate, che aspetta l’amico novembre per saltare verso l’inverno.Un mese che non  sa né di dolce, né di salato, che fa aprire i bauli ai più freddolosi e fa contenti i più temperati. Ottobre, che strano mese!

(…)Le gambe tremano al ritmo del vento tagliente, che penetra la mia carne come una katana giapponese. Aspetto i miei amici sul ciglio della strada, li aspetto per andare a “sballarmi”, in questa sera fredda e desolata. In fondo non mi resta poi tanto da vivere e che significato avrebbe passarlo in casa?(…)Avrei bisogno di un trapianto di cuore, di scalare una lista di aspettative, di sperare nella morte di qualche anima pia che abbia nel portafoglio una dichiarazione di donazione organi; avrei bisogno di una madre forte che non pianga ad ogni mio affanno, di un padre che non scappi al lavoro ad ogni ora, incapace di vedermi morire a poco a poco(…)

“Ai posti di partenza”. Le mani sono sudate, le appoggio sul tartan, rigorosamente vicino la linea bianca. Mi posiziono comodamente sui blocchi e guardo con la coda dell’occhio la mia avversaria. Siamo cinque in batteria, ma a me non interessa, non deve interessarmi, io devo gareggiare pensando solo a me stessa. Alzo lo sguardo. Vedo il traguardo, è lì, vicino. Butto l’ultima occhiata verso gli spalti. Luca mi agita la mano e mi saluta(…)

“Boom” Lo sparo. Scatto immediatamente dai blocchi. Parto con un ottimo sprint e mi lascio subito dietro le avversarie. Percorro i primi cinquanta metri sola, poi la seconda mi si avvicina. Uno spalla a spalla di un secondo. La supero…mi butto verso il traguardo. Manca poco. Allungo in maniera scoordinata le gambe e vinco(…)

Dov’è il traguardo? Improvvisamente la vista mi si sta annebbiando. Le gambe si stanno piegando sotto il peso del mio corpo. Incomincio ad ansimare. Ho una mano sul petto. Il cuore…

Profumo di viole

Stralci del racconto Profumo di viole, 1° classificato al Premio Campiello Giovani nel Lazio 2005.

La prima luce del giorno tra la fine della notte e l’aurora sta comparendo nel suo supremo splendore.Le strade di città sono deserte, nessuna macchina interrompe il silenzio quasi sinistro che avvolge le vie, tutto è immobile, e il traffico frenetico che avrà inizio fra poco sembra essere solamente un ricordo lontano (…) Continua a leggere “Profumo di viole”

Sito web letterario di Gloria Maria Rossi

Questo sito nasce dall’esigenza di trovare una forma alternativa di comunicazione, con tutte le persone che vogliono sapere quali siano le mie attività di scrittura oggigiorno.  Attraverso una serie di articoli, cercherò  di portare avanti un’idea, che consiste nel far scoprire alcuni stralci dei miei racconti, che ancora non sono mai stati pubblicati.

Parlerò del mio percorso e della mia partecipazione a svariati concorsi letterari, dando dei piccoli suggerimenti a coloro che vogliono inviare ad una giuria un proprio scritto, chiuso da tempo in un cassetto. Dirò ciò che penso sulle case editrici italiane, sul pagamento che ogni scrittore emergente deve affrontare per una propria pubblicazione.E molto altro…