Quando arriverà il giorno del riscatto mi troverà pronta, perché lo aspetto da tempo e consapevolmente so di essere sulla strada giusta. C’è solo qualche piccolo incidente di percorso che non mi fa procedere spedita. Ogni tanto incontro delle buche che mi fanno vacillare e cadere, ma so che basta poco per farmi rialzare,perché immancabilmente ho sempre una mano che mi tira su. Continua a leggere “Quando arriverà il giorno del riscatto e la fine dell’attesa”
Il bullismo…quindici anni fa
Il bullismo oggi ha un impatto mediatico molto forte. Causa le nuove tecnologie che permettono effettivamente di poter usufruire di una miriade di supporti elettronici, oggi qualsiasi cosa che può fare centinaia di visualizzazioni viene sbattuta in rete e di rimando riuscendo a fare picchi di ascolti in tv, viene lanciata nei talk show. Continua a leggere “Il bullismo…quindici anni fa”
Quelle due coppie in sala d’attesa
Una grande sala d’attesa, lunghe file di sedie grigie, infermieri, ausiliari, qualche medico di tanto in tanto.
Avevo di fronte a me, di spalle, una coppia di signori di all’incirca 65-70 anni e poco più in là, verso la porta, un’altra coppia, stessa età, ma con la faccia rivolta verso la mia. Continua a leggere “Quelle due coppie in sala d’attesa”
C’era una volta…la maestra Aurelia
Questo racconto potrebbe partire così, come una favola, così lontana e così bella.
Vedevo fuori dalla mia finestra un murale, che raccontava in una sequenza omogenea su un lungo prato le storie più famose della Disney.La maestra era seduta sulla cattedra e leggeva, intonando con la sua voce, delle storie. Non erano fiabe e neppure libri adolescenziali, era Hemingway con “Il vecchio e il mare”, era Sepulveda con “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”. I libri erano di narrativa, non rientravano nell’obbligo scolastico, eppure anche i più lavativi entusiasti li avevano acquistati e con il dito tenevano il segno, mentre la maestra leggeva. Continua a leggere “C’era una volta…la maestra Aurelia”
La Roma di un pendolare a Natale
Il Natale ha il suo odore, ha la sua consistenza, ha il suo spirito, ha il suo corpo.
Il pendolare odia il treno, quello che gli fa impiegare più di un’ora per arrivare a Termini e che ogni giorno colleziona ritardi. Odia l’aria fredda d’inverno e quella calda d’estate, perché spesso accade tutto il contrario di ciò che dovrebbe. Odia l’obliteratrice non funzionante, che lo costringe ad andare alla ricerca del controllore, odia i sedili stretti, i profumi non gradevoli, la ‘caciara’ di prima mattina. Continua a leggere “La Roma di un pendolare a Natale”
