Sono la gabbianella di Sepúlveda planata sul petrolio

sono la gabianella di luis sepulvedaVolavo nel cielo, mentre la brezza marina mi accarezzava il piumaggio e pensavo che mio padre avrei potuto amarlo, forse un giorno, con il tempo, quando sarei diventata grande e avrei capito tante cose. Perché nella fanciullezza non si riesce a percepire tutto, perché essere genitori non è facile, perché quando si diventa adolescenti si diventa arroganti. O almeno era questo che mi ripetevano tutti i giorni i gabbiani più anziani. Eppure, io sapevo di aver inteso tutto, già quando mia madre mi portava nel becco il cibo nel nido, quando provavo a distendere le ali senza precipitare al suolo, quando tentavo di pescare la mia prima aringa. E ogni volta che tentavo di fare tutto ciò, voltando il collo e gli occhi lui non c’era mai. Continua a leggere “Sono la gabbianella di Sepúlveda planata sul petrolio”

Quell’uomo è il mio uomo, ma io non sono la sua donna

Quell'uomo era il mio uomo, ma io non ero la sua donnaScruto attenta dalla porta a vetro della camera da letto le movenze lente di quell’uomo, che è il mio uomo. Neghittoso con il caffè in mano si siede con i suoi capelli arruffati e ascolta distratto le notizie del Tg, mentre i suoi piedi scarni e nudi si muovono a ritmo, toccando il pavimento freddo.  Continua a leggere “Quell’uomo è il mio uomo, ma io non sono la sua donna”

A volte mi sento clandestina nella mia Italia

a volte mi sento una clandestina nella mia italiaSono italiana, vivo in Italia, eppure a volte, durante dei giorni difficili mi sento una clandestina in terra straniera, che stenta a salire la china. Come se mi trovassi in balia di quelle onde che accompagnano i barconi verso Lampedusa, ignara di quale destino possa pararsi una volta sbarcata. Davanti a me c’è una passerella che traballa, sotto un mare in tempesta, e nonostante indossi un giubbotto di salvataggio so bene che se verrò risucchiata dalle onde nessuna protezione potrà salvarmi. Continua a leggere “A volte mi sento clandestina nella mia Italia”

Un giorno tutto questo sarà un ricordo

Un giorno tutto questo sarà un ricordoUn giorno tutto questo sarà un ricordo, che si accumulerà in un piccolo cantone che racchiude in sé tutti quei momenti che non sono passati, ma si sono trascinati, solo perché il tempo ha voluto che questo accadesse. La vita oscilla, inevitabilmente tra momenti positivi e negativi e quando quest’ultimi pare aprano una voragine, che fa sprofondare qualunque cosa si avvicini, ecco che inevitabilmente sembra che non ci sia più niente di giusto nella propria vita. Continua a leggere “Un giorno tutto questo sarà un ricordo”

Di quella vacanza ho solo due foto.

di quella vacanza ho solo due fotoNell’incoscienza di quei diciannove anni decidi di partire.

Quella città la conosci bene, ti lega ad altri ricordi, ad altre estati, ad altre facce, ad altri sentimenti. Conosci ogni spiaggia, ogni angolo su quel lungo viale, che tra artisti di strada, luccichii e musica jazz, ti apre la vista su una grande piazza contornata da fontane danzanti.

Prenoti e vai.

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